T U R B O M I N C H I A

mercoledì, agosto 26, 2009

Sono andato in Turchia, solo per non avere pubblicità sul blog.

Sai chi l'ha scritto? E' stato perniciano 17:47 | commenti (2)

lunedì, giugno 22, 2009

Sai cosa succede?

Crescere, per esempio, mi sa che significa anche che nella rubrica del cellulare cominciano a moltiplicarsi i numeri di lavoro, il responsabile xy della categoria xy, il direttore dell'ente xy, ed aumentano anche i numeri di gente che ormai non chiamo più.

Per cui ti trovi certe sere di giorni di permesso a girare di sera, per casa, senza trovare di meglio da fare.

Cominciando a scorrere il telefonino, dicendo questo no, questo no, questo no.
E' tutta colpa di un paio d'anni in cui ho detto no ad eventi tipo "Apericena", "Mostra di arte metropolitana" o "Brunch".

Da domani la mia vespa, però, ricomincia a funzionare.
Potrei tornare lo sbarazzino della strada che ero prima. Speriamo di no, però.

Sai chi l'ha scritto? E' stato perniciano 22:15 | commenti (3)

giovedì, aprile 23, 2009

IL TERREMOTO E LA CASA DA RICOSTRUIRE
Un mio amico abita in affitto.
Paga circa 450 euro al mese per una stanza in un appartamento in periferia.
E' un collaboratore a progetto, e finchè lo sarà, una casa non la comprerà mai.
Perchè prende poco più di mille euro, e lavora 9 ore al giorno.
In caso di terremoto la sua casa non crollerà, perchè la casa non ce l'ha.
Tutti siamo d'accordo che lo stato debba aiutare a ricostruire la casa per i terremotati, perchè sono rimasti senza casa, e la casa è un diritto.
Se ti colpisce un terremoto, la casa è un diritto.
Se invece sei un precario senza futuro la casa non è un diritto.
Se ci fosse un terremoto a Roma, e la casa dove abita il mio amico crollasse, siccome questa è intestata formalmente al figlio del padrone di casa, lo stato aiuterebbe il padrone a ricostruirsi la sua (seconda? terza?) casa per poter ricominciare a prendere l'affitto dai lavoratori precari.
Al mio amico, in caso di terremoto a Roma, nessuno ridarebbe la casa che non ha mai avuto.
Si nasce e si muore diversi, non è giusto ma è così.
Ma se l'intervento dello stato ha un senso, perchè lo stato dovrebbe ricostruire la casa a chi la casa l'aveva e non ricostruirla a chi non l'aveva?
Cosa ha fatto di meno meritevole il mio amico precario senza casa rispetto al figlio del suo padrone di casa che erediterà una casa?

Ed io con le mie tasse pagherò la ricostruzione di una casa a chi, magari, una o più case le aveva, ed il terremoto la/le ha fatte cadere perchè magari per pagare meno ed averla più in fretta, la casa, l'aveva costruita senza rispettare i criteri antisisma.
Le mie tasse, e le tasse del mio amico precario, serviranno anche a questo, a ricostruire le case a chi le aveva, perchè la casa è un diritto, se già ce l'avevi.
Se, come me e come il mio amico, la casa non ce l'hai, allora non c'è bisogno che venga il terremoto.
Perchè tanto la casa non c'è l'hai, e non c'è niente da distruggere, e mai nessuno te la ricostruirà.
Sei sei precario e la casa non ce l'hai, il terremoto c'è tutti i giorni, anche se la terra non trema.

Sai chi l'ha scritto? E' stato perniciano 13:28 | commenti (6)

giovedì, aprile 02, 2009

ME L'AVETE TIRATA DALLE MANI

Io non è che ne volevo parlare.
Io di film di merda ne ho visti tanti. Sono anche pronto.
Alla fine poi è normale che ci siano film belli e film brutti, e tutto serve.
Ho visto Ponyo sulla scogliera di myazaki ultimamente, del maestro myazaki.
L'ho visto, e sono uscito e c'era la pioggia.
Ho pensato è un film per ragazzini che non hanno mai letto le 5000 favolette uguali a questa, e chissenefrega, lo piglio come ho preso T come Tigro della Disney, anche se almeno là io già sapevo che era un film per bambini, una cosa tenerosa, che tanto non è che ho molto di meglio da fare in due ore di vita, io.
Certo myazaki, il maestro myazaki, aveva fatto cose più belle, con più piani di lettura, con personaggi di spessore... ma chissenefrega, alla fine.
E invece no.
Mi guardo intorno, e tutti a dire cazzo è un capolavoro, il nuovo capolavoro del maestro.
Poi leggo le recensione "Una favola che non farà fatica ad appassionare grandi e piccini"

Allora dico no.
Allora anche io la faccio.


La Recensione
Ponyio sulla scogliera

Il maestro Myazaki è il tipico esempio di regista che per una volta che ha fatto una cosa bella, campa di rendita, e la critica gli si mette a far pompini per una vita.
Dalla sua penna esce fuori una favoletta infantile infarcita del suo solito ecologismo da "Vi prego non sporcate tutto, quantomeno salvate i cuccioli" e portata avanti in una linea narrativa che non lascia spazio ad alcuna sorpresa, che lascia allo spettatore il finale che promette già dopo i primi 10 minuti.
Una pesciolina inusitatamente grande rispetto alle sue sorelle vuole andarsene da un vascello sottomarino nel quale il Ceccherini giapponese sta producendo l'energia magica per distruggere l'uomo e ridare dignità al mare ormai ipersfruttato  dai mangiatori di prosciutto (pesce è animale buono, maiale è animale perfido).
Rimane incastrata, la pesciolina, in un barattolo, e morirebbe se un bimbo non la salvasse.
La pesciolina, ribattezzata dal bimbo Ponyo ("Che bel nome che hai!" ripeterà un po' ogni personaggio per tutto il film), da dentro un secchiello si innamora del mondo che sta fuori dall'acqua e vuole diventare una bambina. Novella Pinocchia, neanche dovrà affrontare prove catartiche, per diventarlo,
Tra assurdi della fisica (violazione del principio dei vasi comunicanti), assurdi dell'anatomica (uomini che si provvedono di branchie monouso a scomparsa), assurdi del buonsenso (figli che chiamano per nome i genitori, madri che si fermano durante uno tsunami e fanno scendere il figlio dall'auto perchè lo stesso ha visto un pesce nell'onda del maremoto), assurdi della probabilistica (neanche un morto durante un'improvviso tsunami), assurdi dell'elettronica (una frase come "Dì a tua madre che le voglio bene" tradotte in morse in un paio di secondi), assurdi del principio di conservazione della specie (quale madre durante uno tsunami lascerebbe il proprio figlio solo in casa con un mostro metà uomo metà pollo per andare a tenere compagnia ai vecchi nella casa di riposo in cui lavora?) e personaggi Pop Up della serie "Mo butto pure una zinnona tipo madre terra nel mucchio" il film d'animazione arriva alla sua squallida conclusione in cui tutti si vogliono bene, come in fondo se ne volevano dall'inizio.
Portateci i vostri bambini e rimate fuori dalla sala a spaccare pietre: almeno vi si gonfiano i bicipiti, e non solo i coglioni.

Sai chi l'ha scritto? E' stato perniciano 23:38 | commenti (6)

domenica, marzo 08, 2009

L'esoscheletro

Si, io in effetti non ho avuto tante donne.
Giù, giù giù.
Io ricordo però certe volte, che, in fondo.
In fondo tutti abbiamo quei periodi di popolarità, quegli incomprensibili periodi in cui tutti si innamorano di noi.
Ecco, io non sono mai stato proprio bello.
Ma non parlavo di me, parlo di una con cui sono stato, ma saranno 8 anni fa. Magari di più.
Dicevo.
Questa non era bella nemmeno lei. Però era un periodo che la vedevo che piaceva a tutti.
Forse era bella, ma il discorso è che anche solo qualche mese dopo già nessuno se la filava più, io pure la guardavo e dicevo "Cribbio, è bruttina, cosa ci avevo in testa?"
Fattosta che in quel periodo io pure ci sono andato, ovvero, dopo il cinema con gli altri ci siamo baciati.
Mi piaceva tanto, e però era una di quelle donne con l'esoscheletro.
Cioè, aveva dei vestiti che le facevano da esoscheletro.
Al cinema la guardavo ed era bellissima e tutto il resto, ma poi è successo che qualche giorno dopo il bacio sono andato a casa sua, ed ogni vestito che si toglieva le esplodeva qualcosa.
Tipo mi pareva una terza, anche una quarta, invece no, era tutta una cosa di reggiseno, tipo impalcatura che le reggeva due cose sottili che le arrivavano alla pancia.
Poi i pantaloni che le facevano tutto quel tipo di culetto arrampicato direbbe qualcuno, quei culi che a volte guardo sull'autobus, ecco.
Si è tolta i pantaloni ed era grande e tutto mollo, tipo, ecco, tipo mollo. E poi la cinta pure le aveva fatto una  pancia che si vedeva che non era piatta, ma che mi piaceva.
E invece con i pantaloni era esplosa.
Era castana, e non so oramai se fosse proprio il suo vero.
Però ecco, si era tolta quell'esoscheletro, quel carapace, ed era diventata tipo il ricordo di mia madre quando si faceva la doccia.
Io figurarsi, appena uscito da una storia...
...cioè, ne ero uscito da due anni, quindi diciamo più che altro "io solo da due anni", che è più realistico.
E niente, per dire che quindi ci ho fatto l'amore finchè potevo, quella sera, ora non ricordo bene, però tanto. E infatti dicevo guarda un po' se ora questa non mi si attacca addosso, ed io non le so mica lasciare le donne che mi amano.
Lei mi dice "Piccolo, se vuoi puoi anche dormire" io dico ok, la abbraccio e mi addormento, credo forse anche la bacio, non so.
Per i tre giorni successivi ho cercato un modo di lasciarla, e pensavo, sempre a pensare.
Poi un giorno ci vediamo la sera, e lei mi fa senti Piccolo se vogliamo fare sesso un'altra volta, anche due, ma tra noi non può funzionare.
Io ero contento, ma ho fatto il triste, perchè sempre voglio far credere di amare tutti e tutte.
Allora forse un'altra volta abbiamo anche rifatto l'amore, e lei anche senza nostalgia, io fingendone un pochina.
Dico forse, ma ovviamente è vero, le ricordo tutte, io, anche perchè non è difficilissimo, visto il numero.
Però niente, l'ho rivista dopo un paio d'anni, che erano mesi che non ci vedevamo, sempre bellissima nel suo esoscheletro luccicante, ma senza tanto successo con gli uomini.
Pare che fosse sola da un po', sola e senza filarini, come li chiamava mia nonna.
Allora appena mi ha visto mi ricordo mi ha sorriso.
Io mi sentivo in trappola, che del resto stavo solo come allora, solo come oggi, come quasi sempre.
Dicevo, mi ha sorriso, e mi ha salutato.
E poi mi ha salutato, come va, come non va, e niente.
Io ho capito subito, voleva che la chiamassi. Io non volevo chiamarla, ma l'ho fatto, comunque per non deluderla.
Al telefono, dopo il ciao ha attaccato con un discorso che iniziava con "Non vorrei che avessi frainteso..."

Io non ho frainteso.
Un giorno, se la vedo, però, le voglio chiedere qualche consiglio su come vestirmi.

Sai chi l'ha scritto? E' stato perniciano 23:13 | commenti (13)

lunedì, febbraio 23, 2009

Vorrei fare una canzone su un napoletano.

Certo, per essere più credibile dovrei essere milanese e leghista, ma va bene lo stesso, io voglio fare una canzone su un napoletano.

Un napoletano che adora la pizza, suona il mandolino, e ruba con l'inganno i portafogli dei turisti.

E poi dire "non è che tutti i napoletani sono così, la mia è solo una storia singola, io non sono razzista, è solo una storia"

Il tutto, anche il fatto che lo scriva, non è molto intelligente, ma mi pare che davvero i blog sono morti, e c'è poco da leggere, ancor meno da scrivere.

Neanche posso più passare il tempo sui blog pro ana a pigliare per il culo le cadaveresse camminanti. Anche loro si sono spostate, a digiunare in altri luoghi.

 

Sai chi l'ha scritto? E' stato perniciano 12:14 | commenti (3)

martedì, gennaio 20, 2009

Il 5 gennaio moriva Mario Magnotta.

Questa notizia è del 12 gennaio

 

Ho un sacco di storie in testa, ma per fortuna non scrivo niente.

Sai chi l'ha scritto? E' stato perniciano 13:14 | commenti (5)

lunedì, gennaio 05, 2009

A Mario

Mario lo piange la parte dell'Italia che non aveva nulla da fare, e passava i pomeriggi a sentire le cassettine.
Mario lo piange l'Italia che ancora, ogni volta che bestemmia, pensa ad una lavatrice, ed un telefono, e un po' ride.
Che dell'Aquila conosce solo il quartiere del Torrione, dove abita quello biondo che gli si fregava la moglie e il negozio di elettrodomestici Bontempo-Zugaro.
Quella parte dell'Italia  che  quando telefona dice "Pronto... chi è al telefono?" e si aspetta la risposta "Sò Magnotta".
Che centomilalire non le darebbe neanche a Briggitte Bardotti. Che sa che quattrocentoottantamilalire non sono mica poche, e che con sette-ottocentomilalire te ne porto n'atra.
Che si chiede in che modo sia possibile iscriversi ai terroristi, e quanto costi la tessera.
Che ogni volta che compra un elettrodomestico San Giorgio (perchè la San Giorgio li fà coi controcazzi, st'affari) controlla se nel contratto d'acquisto ci sono le clausole.
Che in un frigorifero vuole che ci sia tutto, anche quello per mettere le uova. Anche le bombolette di deodorante, nel caso in cui non si pulisca.
Che ogni volta che qualcuno dice che lavora ad un istituto chiede "ma andicappati?" aspettando la risposta "No, per raggionieri".
Che se è contrariata non dice solo no, ma aggiunge "Non ne voglio sapere" e bestemmia se l'ambiente lo permette.
Che con quello sconosciuto bidello dell'Aquila si è fatta le migliori risate della sua vita, e se le è fatte per anni, e che con quel linguaggio ci è cresciuta, e che se oggi è quello che è, in parte, lo deve anche al Magnotta.
Mario lo piange ognuno di quanti, in fondo, lo sentivano come uno zio, lo zio che si incazza, lo zio irascibile e simpatico.

Ciao Magnotta, e nun fà o dilinguente...

Sai chi l'ha scritto? E' stato perniciano 22:17 | commenti (7)

mercoledì, dicembre 31, 2008

Tutti a parlar male del 2008...

Sembra che i blog siano stati soppiantati da facebook.

Sono diventato freddoloso.

Comprare Zibro, pane e spostare i mobili a casa, per il resto ho fatto tutto.

Sai chi l'ha scritto? E' stato perniciano 15:06 | commenti (4)

giovedì, dicembre 18, 2008

I DOTTORI - CAPITOLO UNO

IL MEDICO DI FAMIGLIA

A me mi sta anche simpatico il medico di famiglia, anche solo come concetto. Ricordo che quando stavo male, da bimbo, bastava vederlo arrivare per guarire.

Poi si cresce, e si passa pure quel periodo che a malapena ti lavi, pensa se vai dal medico.

Poi però si invecchia, e dal medico ci si comincia ad andare sempre più spesso. Io, per esempio, nella mia vita, ho avuto tre volte problemi al ....

E però, caso fortuito, che voglio dire, tre problemi al .... in 30 anni sono uno ogni dieci anni, neanche tantissimi. Il discorso è che il medico ha un sostituto. Ogni volta che ho avuto mal di gola, malattie alle mani o ai piedi, ho sempre parlato col mio medico, che, quando non capisce che cosa ho dice sempre che è colpa dello stress. Ma è un discorso che farò un'altra volta. Dicevo, ogni volta che ho avuto malattie normali, onorabili, decenti, mi ha sempre visitato il mio medico.

Ogni volta che un problema medico rigurdava il .... ho sempre beccato il sostituto. Sempre.

L'ultima una settimana fa. Entro nello studio e vedo, per la terza volta in vita mia, il sostituto. Lo guardo. Respiro. Senta, io avrei una irritazione al ...., eh, proprio così, allora siccome sono appena tornato dal Sudamerica, e non capisco perchè non ho fatto uno strano uso del .... però avrei una irritazione e non vorrei sia una strana malattia tropicale, o poi chi lo spiega a mia mamma, ecco.
Il sostituto mi ha lanciato uno sguado come a dire "vedi di tenerlo sotto controllo sto .... ", poi, come ogni volta, mi ha chiesto di spogliarmi, mi ha guardato con la megalente di ingrandimento (poche battute, per favore) e mi ha dato la cura. Con una faccia, almeno stavolta, che non mi accusava di incontinenza.

Solo, mi chiedo, visto che ogni volta che l'ho visto gli ho mostrato il .... mi sa che ormai questo può  pensare:

1)Che sono un puttaniere, o un puttano, o comunque una persona poco rispettabile

2)Che ho la perversione di mostrare il ... a lui, e che appena so che si trova in studio ne approfitto per inventarmi un problema.

3)Che ci deve essere un motivo se, ogni tanto, il mio medico di famiglia, si prende delle pause.

... vuol dire il cazzo, ovviamente.

Sai chi l'ha scritto? E' stato perniciano 14:39 | commenti (1)

sabato, dicembre 13, 2008

Gretto

Quando il saggio indica la luna Perniciano guarda il dito.
Quando il saggio indica la luna Perniciano mangia pasta e fagioli.
Quando il saggio indica la luna Perniciano, a volte, dorme, come le vergini stolte.
Quando il saggio indica la luna Perniciano picchia il saggio.
Quando il saggio indica la luna Perniciano si chiede se il saggio abbia delle figlie in età da marito.
Quando il saggio indica la luna Perniciano fa una serie di panca piana, 60 chili, 9 ripetizioni.
Quando il saggio indica la luna Perniciano si mette a disprezzare le ochette intellettuali che vogliono scoparsi il saggio.
Quando il saggio indica la luna Perniciano indica la luna, perchè il saggio fa tendenza.
Quando il saggio indica la luna Perniciano indica il saggio.
Quando il saggio indica la luna Perniciano gli incrocia i lacci delle scarpe per scherzo.
Quando il saggio indica la luna Perniciano se la ride immaginandosi il saggio che cade come un imbecille.
Quando il saggio indica la luna Perniciano si chiede chi sia quell'imbecille che da giorni indica la luna.
Quando il saggio indica la luna Perniciano lavora, e si chiede di cosa campi un imbecille che per giorni indica la luna.
Quando il saggio indica la luna Perniciano si chiede chi è stato il primo coglione che ha detto che un imbecille che per giorni indica la luna è un saggio.

Sai chi l'ha scritto? E' stato perniciano 03:20 | commenti (6)

martedì, dicembre 09, 2008

URUGUAY OVERDRIVE

L'Uruguay è un paese strano, perchè non ha nulla. E' un tipico paese sudamericano, perchè non ha nulla di particolare. Case coloniali, palazzi coloniali, estate al posto dell'inverno, condizionatori appesi ai palazzi e gente che gira per strada con il mate e un thermos di acqua calda.

Perniciano parte a 8 gradi, notte romana piena di cappotti centigradi.

Perniciano arriva all'aeroporto Ezeiza di Buenos Aires (arie buone) ancora pieno di cappotto, e ci mette mica tanto tempo a capire che il cappotto non va bene con 40 gradi. E non va bene nemmeno il maglione. nemmeno la camicia. Nemmeno il bagaglio a mano ed il bagaglio imbarcato. Ma come una specie di attaccapanni con le scarpe esce nella folla, cercando di vedere il cartello con su scritto "Perniciano".

In poche decine di minuti lo riesce a trovare, il cartello tenuto da un italiano emigrato, tale Don Julio(si legge donculio).
Don Julio lo carica in macchina con tutti i vestiti, e lo porta in un albergo a ore.
Perniciano arriva all'albergo e lascia litri di sudore sulla pelle della macchina italiana di Don Julio. 

Don Julio sparisce, allora conviene descriverlo: 60 anni, vestito di lino avana, cappello in tinta, cravatta della Juve, suoneria del cellulare "padrino's theme", e che si vanta di come, in pratica, l'Argentina l'abbia costruita lui. "Guarda quanto spazio ci sta aqquà!" ed indica una palude "si stanno solo 40 miglioni di cristiani nella Aggentina, aqquà se pianti iggrano, quello ti cresce senzo manco lo zappare porca miseria!".
Valuterò un mio futuro da campesino, Pensa Perniciano.

Perniciano esce dall'albergo a ore, si rende conto che il suo castigliano gli serve manco tanto, e se ne va a plaza de Mayo, guarda la casa rosada, poi l'obelisco, poi avenida Florida, e si prende un Mc soya (si legge mecsogia). Pure in argentina i fast food hanno i panini con la soia. Non sarà sempre così faclie.

Per andare da Buenos Aires a Montevideo bisogna attraversare un fiume, il Rio de la Plata.
Il fiume si attravrsa facilmente in 40 minuti di aereo. E' largo, molto largo, e marrone, sto fiume Rio de la Plata.

Montevideo - Uruguay (o Hurrà gay, dico io, ma nessuno mi capisce)

Perniciano deve presiedere ad una cena tipica italiana presso la "casa degli italiani di Montevideo".
Programma:
Commemorazione di un emigrante di quasi 90 anni, ex partigiano, che racconta in venetagnolo la sua epica impresa.
Cena italo-uruguayana, antipasto caprese, bistecca gigante con contorno di spaghetti alla pommarola, torta gelato con ciliegie candite.
Gruppo di animazione con musica dal vivo che alterna tanghi a hit sempreverdi come "Nel blu dipinto di blu", "Marina", "L'italiano", "Binario", "O surdato'nnammurato"
Negroni col cappello ed i bonghi che suonano una samba tribale con ballerina a culo di fuori e coda di pavone in testa.

Perniciano, corre verso un taxi, dieci minuti di corsa costano come mezza pizza margherita. un euro e 80.

Perniciano parla in pubblico, in italiano e spagnolo, il portoghese lo imparerà l'anno prossimo.
Pure lo spagnolo, lo imparerà l'anno prossimo.
Pure l'italiano.

Perniciano visita il teatro Solis. Questi uruguayani sul tetto scrivono "Shakespir", ma, dice la guida, è un errore voluto, perchè nella cultura uruguayana la eprfezione deve contenere anche un neo. A me mi pare una stronzata, un po' come il tao. Perniciano pensa cose simili. Però il teatro Solis è bello.

La bevanda tipica uruguayana è l'uvita, che si beve ascoltando il tango. Il tango è amore, morte, sesso, dolore, malinconia, eccesso d'allegria e depressione. Così dice una collega argentina. A Perniciano il tango piace molto, ma non riesce a notare tutte queste cose. Lo dice. "Voi europei avete la testa piccola, non capite quasi nulla della vita" è la risposta.
Perniciano può accettare di non capire un cazzo, ma che abbia la testa piccola non glie l'ha mai detto nessuno.

Se Perniciano parla con il gruppo delle brasiliane, a Roma dicono che sta facendo un'orgia con le brasiliane. Se presta una penna ad una argentina, a Roma dicono che si è fatto l'amante argentina. Se offre un caffè ad una venezuelana, a Roma arriva che Perniciano è in procinto di emigrare in Venezuela per amore.
A seguito di tanto parlare, prestare penne ed offrire caffè, Perniciano, solo in camera a giocare a computer, una notte, guardando nello specchio vede uno molto simile a lui che gli dice una frase che lo colpisce, e che riporta subito in un post sul suo blog.

Finito il lavoro, Perniciano riparte, le hostess non parlano lo spagnolo, e lui fa da interprete a tutta la bisnesclas ispanofona, non funziona l'audio dei film, per cui il viaggio di ritorno è costituito da 13 ore di "Chi vuol essere milionario" sul computerino di bordo. Per la cronaca, è arrivato massimo a 250mila euro.

Ed ora alcune foto


Si noti con che gusto si sia piazzata un'antenna sulla cupola (sì, è un'antenna, non una gru provvisoria).

La valigia di Perniciano, adatta ad un viaggio da italiano emigrante.

Si notino i condizionatori sparsi in giro, vero simbolo della tecnologia che si spande nel continente latinoamericano. Cliccare sull'immagine per vederla grande, ed apprezzare al meglio l'estetica del bel palazzone di Plaza Independencia a Montevideo.

 

Sai chi l'ha scritto? E' stato perniciano 17:13 | commenti (7)

lunedì, dicembre 01, 2008

Ovviamente sto in Uruguay

Poi se mi capita racconto i fatti buffi, ma finalmente ho incontrato qualcuno che mi ha detto in faccia che ho proprio dei baffi da frocio.
Era ora.

Sai chi l'ha scritto? E' stato perniciano 04:46 | commenti (7)

mercoledì, novembre 19, 2008

PERNICIANO NELL'ONDA

In pratica funzionava che non era la prima volta che mi ci chiamavano, o mi ci invitavano "vieni anche tu!" a partecipare alle manifestazioni degli studenti.
Io di solito rispondevo no, è roba da studenti o giovani lavoratori, io non sono uno studente, non sono giovane, secondo alcuni nemmeno sono un lavoratore.

Però alla fine ieri sera ci stava il concerto dell'Onda, che poi sarebbe quello che ai tempi miei era più sfigato e si chiamava pantera. Perchè invece questi di oggi non sono male, mi sa anche che sono meglio di quello che facevo io coi miei, quando ero in età da pantera.

Ieri sera c'era il concerto, alla Sapienza, e alla fine ci sono anche andato.
Erano proprio tanti, credo quasi tutti, ascoltavano musica che io non conoscevo, ma sembrava che nemmeno loro i giovani, la conoscessero. Quelli che sembravano più famosi, li conoscevo pure io, tranne il gruppo rap di Elio Germano (l'attore), Elio Germano l'attore.

Appena entrato da piazzale Aldo Moro erano le 20.30, ed i miei amici coetanei ricercatori-lavoratori già stavano lì, e mi aspettavano. Fuori da Fisica il cartello "L'onda non dorme" ed io ho pensato beata lei che non si sveglia presto la mattina per andare al lavoro.

Ero, come sempre, il più bello di tutti, ormai sono abituato.
Fattosta che la differenza principale è che a me mi servono sei ore e mezza di sonno, e quindi erano le undici e qualcosa che me ne sono andato, proprio mentre la maggior parte dell'"Onda" entrava.

Li guardavo, ed era tutto strano.
Io ho 30 anni un buon lavoro, e sono pure per l'abolizione del valore legale dei titoli di studio. Voi siete il movimento di cui avrei voluto sempre far parte.
Ma io sono una cosa diversa. E non basta stimarvi per essere come voi.
Andate a divertirvi, voi.
Io devo dormire.
E sono per l'abolizione del valore legale dei titoli di studio, terrei a precisarlo. 

 

Sai chi l'ha scritto? E' stato perniciano 11:15 | commenti (4)

venerdì, novembre 14, 2008

Dov'è la mia mente?
Probabilmente nella testa.

Dov'è la mia anima?
Se esiste, sta dentro il corpo, ma comunque dovunque sia.

Non so più chi sono...
Leggi la tua carta d'identità.

Nessuno si accorge mai di me
Non pagare le bollette, vedrai che qualcuno si ricorderà di te.

Quanti sono i miei centri energetici?
Vai al manicomio.

Ma sai cosa ho io, nel profondo?
Si, una specie di coratella coi nervetti.

Se piango ed urlo è colpa degli ormoni
Allora se io ti frego il portafoglio è colpa degli enzimi.

Ho Giove trigono
Io ho Nettuno a 50 Km, ci posso arrivare col treno.

 

Sai chi l'ha scritto? E' stato perniciano 12:11 | commenti (8)

giovedì, novembre 06, 2008

CATTIVERIA

Questa la notizia

Io non mangio carne da anni, ma mica vado a rubare all'Iperfamily...

Nemmeno mangio ostriche da sempre, e nemmeno quelle rubo.

Sai chi l'ha scritto? E' stato perniciano 13:13 | commenti (25)

lunedì, ottobre 27, 2008

Si SPOSA IL NOSTRO AMICO URIBE

Il grande Manuel Uribe, plantigrade messicano ormai a dieta da anni, ha finalmente coronato il suo sogno d'amore. Io sono molto contento, e credo dovreste esserlo anche voi.

Ecco il bravo Manuel che si dirige verso la chiesa su un mezzo noleggiato all'uopo



Qui ecco la sposina in attesa del suo cavaliere, futuro marito


Tanti auguri ai novelli sposi. Guardate come si è fatto bello Manuel, nel suo vestito bianco da sposo.

Sai chi l'ha scritto? E' stato perniciano 16:03 | commenti (10)

PRIVATO

Perchè il tempo è passato,
le cose sono cambiate,
ed io ho sempre potuto andare dove volevo.
Ma non mi dimenticherò mai
cosa ho sentito quando ho saputo che saresti tornato a casa.
Non dimenticherò
il sorriso che ho fatto,
perchè io lo sapevo dove volevi stare tu.
E se stasera sei in giro qui intorno,
andiamoci a bere una cosa.

Ma prendila facile...
cammina tranquillo...
Resta libero.


Bella Silà

Sai chi l'ha scritto? E' stato perniciano 15:49 | commenti

mercoledì, ottobre 22, 2008

ANDATA E RITORNO

Oggi all'andata ho fatto il picchetto d'onore a Vittorio Foa.
L'avevo anche conosciuto, se parlare con una persona una volta significa conoscere.
Potrei attaccare un pippone banale.
E infatti lo faccio, ma su un altro argomento.
Al ritorno, nel tratto dalla fermata della metro a casa mia ho trovato un capannello di gente fuori dal bar in cui faccio colazione.
Ho pensato fosse successa una tragedia, oppure gli Ufi che erano atterrati.
Come una comare con il sole 24 ore sottobraccio ho chiesto cosa fosse successo.

"Come che è successo, oggi ci stanno 95 milioni al superenalotto" mi ha risposto un'altra comare.

Spero li vinca un miliardario, o un pitbull, o un negro che trova la schedina per terra, tutti questi soldi.
idioti. Siete un capannello di idioti, voi che vi mettete in fila a giocare al superenalotto, è una bella selezione naturale, fanno bene a fregarvi i soldi, perchè siete degli idiotii a cui è giusto spillare soldi.

Io ho fatto uno in una schedina e zero nell'altra.
Sarà per la prossima estrazione.


Ovviamente non ho giocato, io, è solo che mi piaceva finire il post in quel modo.

Sai chi l'ha scritto? E' stato perniciano 02:15 | commenti (6)

giovedì, ottobre 02, 2008

Un grande peccato: spero che qualcuno di voi sia passato sul sito dell'agenzia di stampa Dire il primo ottobre verso le 16.00.
Hanno lanciato un'ultim'ora fantastica.
Trattava del fatto che l'onorevole Bocchino invitasse Veltroni a smetterla con le accuse all'esecutivo, perchè in Italia c'è alternanza, anche se al leader del PD la cosa può non piacere.
Per brevità la storia è stata riassunta così così:


BOCCHINO A VELTRONI:
NON GLI PIACE, MA C'E' ALTERNANZA



E' inutile cercare, l'hanno cancellata. Ma non dico bugie.
E' un grande peccato.
La troppa serietà crea il mostro peggiore: il non ridere.

Sai chi l'ha scritto? E' stato perniciano 02:05 | commenti (28)

mercoledì, settembre 24, 2008

A domanda ripetitiva, risposta idiota

Ogni volta che mi chiedono


E perchè sei vegetariano?

Alla mia risposta premetto

...mmm... grazie della domanda, non me l'hanno mai fatta, ed io non ci avevo mai pensato seriamente, prima che tu me lo chiedessi...


Se però il mio interlocutore vuole davvero sapere cosa mi spinge a non aumentare dolore ed inquinamento nel mondo e veleni nel mio corpo, in genere rispondo con una boiata.

Le più gettonate sono:


1)Sono vegetariano per moda. Va molto di moda, se mangi carne sei out.

2)Perchè sono di sinistra, ma non mi faccio le canne, ne sono gay, ne mi vesto con merdate indiane, quindi ho dovuto scegliere un altro modo per dimostrarlo.

3)Non è che amo gli animali, è che proprio odio tantissimo le piante.

4)Perchè credo che la carne sia un mezzo con cui gli alieni/la Cia/i savi di Sion ci vogliono schiavizzare. Lo sai che nella carne ci mettono delle sostanze chimiche che ti rendono accondiscendente verso il potere?

5)Perchè sono malato, ho un difetto allo stomaco, che lo rende più simile ad un abomaso che ad uno stomaco umano.

6)Vorrei mangiare carne, ma il mio nutrizionista/il mio guru Are Krishna/la voce che sento nel mio cervello me lo vieta.



Mi potete suggerire altre risposte?

Sai chi l'ha scritto? E' stato perniciano 15:29 | commenti (33)

venerdì, settembre 19, 2008

PERNICIANO NON E' MICA AZIENDALISTA, MA...

Stavolta hanno rotto il cazzo.
Sono in troppi a dire la stessa cosa.
Qua stanno martellando la gente, ed uno alla volta, Berlusconi, poi Cicchitto, poi Bocchino (hihihi), poi Sacconi, poi chissà chi altro.

Io sono sicuro che la gente ci crederà, io non è che mi fido tanto dell'entità chiamata "gente", per queste cose.

Alla fine saranno tutti convinti che sarebbe stato meglio affidare l'Alitalia a degli avventurieri che nel tempo hanno distrutto altre ex statali, ai soliti Colaninno, ai soliti Tronchetti Provera, che non hanno praticamente mai prodotto un cazzo. Tipici esempi del capitalismo del "famo a capisse", del "tranquillo, se va bene guadagni tu, se va male pagano tutti".

Affidare a loro i soldi ed accollarci noi i debiti, proporre meno di 5 euro l'ora ai lavoratori, con la quasi sicurezza che tanto, dopo 5 anni avrebbero venduto le loro quote ormai sdebitate (dall'erario) agli stranieri.

Nella storia di Alitalia tanti hanno sbagliato. Anche il sindacato.
Stavolta, no.

Prometto, mai più cose serie.

Sai chi l'ha scritto? E' stato perniciano 13:47 | commenti (6)

lunedì, settembre 15, 2008

Piccolo aggiornamento sulla situazione finanziaria di Perniciano.

Mi ha appena chiamato il dentista, e mi vuole ricostruire ed incapsulare un dente, rotto e con canalare distaccata. 

Mi ha comunicato il preventivo.

Un consiglio a tutti

Lavatevi i denti 80 volte al giorno, col filo interdentale, e mangiate solo cibi omogenizzati.

Davvero.

P.S.
Pago 500 euro all'anno di assicurazione sanitaria. Che non copre i casini ai denti.
P.P.S.
In tempo di governo Berlusconi, la chiedo la fattura? O tanto peggio tanto meglio?
Chi mi conosce conosce anche la risposta.

Sai chi l'ha scritto? E' stato perniciano 16:34 | commenti (9)

POVERO PERNICIANO
Chi ha orecchie per intendere, intenda

Ho ricevuto una manica di pallate, e di ciavattate, via mail, di persona, sul blog, per telefono e per chat, quando ho parlato contro le anoressiche, definendole stupide e superficiali.
Me le sono meritate. Una persona anoressica è una ammalata, e bisogna aiutarla ad uscire da quel maledetto tunnel.
Però poi di ciavattate e pallate ne ho ricevute pure quando ho detto che facevo palestra, e prendevo la creatina. Tutti a dirmi deficiente, e superficiale. Che chi fa le cose strane per farsi i muscoli è un coglione.
Invece no.
Io sono molto malato.
Ho la vigoressia.

Sono un povero ammalato, e vorrei uscirne, ho molto bisogno di aiuto.
Vi confesso questa cosa, ho paura che la situazione peggiori.
Ogni mattina, prendo due grammi di creatina.
Vorrei smettere, ma proprio non ce la faccio.
Mi guardo allo specchio e non vado mai bene, ho le spalle strette, e sono sicuro che se le avessi più larghe sarei più sicuro di me stesso, e non sarei solo.
Poi forse il problema è che ho un cattivo rapporto con mia madre, allora per attirare la sua attenzione sto trasformando il mio flaccido corpo in un Terminator di titanio.
Anche la pubblicità fà la sua parte. Tutti quei modelli belli e muscolosi. Sono dei cattivi esempi, io so che non potrò mai essere come loro, ma lo vorrei diventare.

O forse dovrei accettarmi così come sono, ma è molto difficile.
Oggi dopo il lavoro, come ogni giorno, andrò a sollevare pesi, il lunedì è il giorno di petto e braccia.
Martedì schiena e addominali.
Mercoledì corsa (con dose di carnitene)

E' un tunnel senza uscita, ma ne voglio uscire, perchè so che sarà sempre peggio.
Non sono un deficiente superficiale che pensa solo all'aspetto.

Sono solo molto malato.

Sai chi l'ha scritto? E' stato perniciano 16:19 | commenti (1)

lunedì, settembre 01, 2008

L'ACQUA E' UNA MODA INUTILE (LO DICONO PROVE SCIENTIFICHE) ED EPILOGO SULLE MALATTIE ESTIVE DI PERNICIANO

Saranno due mesi che bevo acqua come un dannato, e non ho effetti rilevanti.
Ormai l'acqua va un sacco di moda, come la balla del vino.
Quando un Perniciano smette, più o meno, di fumare, in genere si trova delle ceppe.
La ceppa è un surrogato, e questa definizione fallica la tengo dai tempi delle superiori.
Allora avevo trovato le radici di liquirizia. I legnettini.
Se avevo voglia di fumare, mi cacciavo in bocca questi oggetti antiestetici e cominciavo antiesteticamente a ciucciarli.
Sti tronchi di legno, ste ceppe di liquirizia.
La cosa un po' mi funzionava, ed ero passato ad un paio di sigarette al giorno.
Qualche giorno lo passavo anche senza fumare affatto, e comunque mai una sigaretta prima delle 5 del pomeriggio.
No, no, non era mica male come risultato, se pensate che io non voglio smettere di fumare.
E che fumare mi piace, ed ho letto libri che ti devono aiutare a smettere di fumare che mi volevano convincere che le sigarette non mi piacciono. Invece no, più passa il tempo più penso che fumare è bello, specie se non fumi molto.
Insomma, dicevo.
I bastoncini di liquirizia.

No, anzi. Si parlava di malattie, nel titolo.
La notte di ferragosto corro al pronto soccorso odontoiatrico, punta di diamante del welfare sanitario romano.
Avevo tutti i denti gonfi che non riuscivo neanche a lavarmeli per il dolore, un ascesso ai molari inferiori, e sangue su tutta l'arcata superiore.
Sembravo un pugile che sta per perdere male.
La diagnosi del medico dentista di guardia: Perniciano, tu sei un coglione. Ti cacciavi in bocca la liquirizia, poi la mettevi in tasca, poi ancora in bocca, e ti sei preso la gengivite, forse lo stafilococco. Prendi gli antibiotici.
Se la storia continuasse potrei parlarvi del problema di prendere il sole durante gli antibiotici, del mare col mal di denti, e delle conseguenze dell'abbassamento delle difese immunitarie dovuto agli antibiotici.
Ma no.
Finiamola con la notte d'agosto, la notte di ferragosto.
Perniciano esce dal pronto soccorso odontoiatrico.
Rimbombano i passi degli anfibi in una metropoli deserta.
Si infila un mano in tasca e ne tira fuori un bastoncino di liquirizia.
"Basta, ora basta" lo si poteva sentir dire mentre buttava in terra un legnetto, "io ho chiuso, con questa merda"

Sai chi l'ha scritto? E' stato perniciano 11:50 | commenti (26)

lunedì, agosto 25, 2008

TORNATO DALLE FERIE, LA SOLITA FILIPPICA
Ma non potresti evitare di andare al mare, pernicià?

Quest'anno sono stato in Salento. Terra di olio buono (e due coglioni con l'olio buono, ed il pane buono, che tanto a Roma trovo tutto) di taranta e di fricchettoni ma non solo.

I fricchettoni a volte rompono il cazzo. Specie quando vanno al mare col cane bibbul "però Fuffo è buonissimo!!!" e se qualcuno si lamenta lo ricoprono di insulti e "Dai però, vivi facile, quanto la fai complicata". Io sono un borghesucolo e la faccio complicata, però il tuo bibbul non voglio che si fa il bagno con me e mi si sgrulla addosso che poi puzzo di cane bagnato.

Cortesemente, al mare, se vi dovete portare il vostro sound system portatile da 18milioni di watt, finchè sto io vicino, tenetelo a basso volume, se proprio le cuffie sono troppo borghesi.

Il Salento è bello, ma ad agosto è veramente invivibile. Troppa gente, e le spiagge restano decenti dalle 8 alle 10. Ovviamente in mezzo alla troppa gente ci sto pure io. Questa considerazione non diminuiva il rodimento di culo mentre mi piantavano gli ombrelloni tra i piedi perchè "Oh, rint'ommar c'avimm'a sta pure nuie!". No, non ci devi stare pure tu tra i miei piedi. La prossima volta svegliati prima delle due del pomeriggio schifoso cannaiolo coi dreadlock.

Questa volta risparmio il solito pippone sui topless, che tanto ho avuto un giorno di vicinanza in spiaggia con 4 vacche d'Iseo piemontesi in topless che cantavano e urlavano e "Dio quanto siamo matte!" e poi al telefono dicevano al Dodi "Qui facciamo proprio un gran vita da clan" e poi chiamavano il Dudù per dire che stavolta se la cavavavano con "meno di mille euro".

I bambini sono esseri abnormi. Sono abnormi, e mi vergogno sinceramente di essere stato anche io uno di quei nanetti che urlano che sembra sempre stiano per morire, ti schizzano quando entri in acqua e fa freddo, ti lanciano la palla mentre fai le parole crociate, piangono se il babbo non gli compra il cocco, giocano a lanciarsi la sabbia nella guerra tra supereroi e pisciano dal bagnasciuga perchè tanto sono bambini.
I bambini sono essere abnormi, davvero, vi prego. Non facciamo più bambini.

Comunque buon rientro pure a voi.

Sai chi l'ha scritto? E' stato perniciano 03:06 | commenti (10)

venerdì, agosto 15, 2008

IO NON HO AMICI

Questa è una foto di Perniciano, risale al febbraio 2003.


Un bolso batrace..

Guardate che grasso mangiamaritozzi schifoso. Che beve birra e fuma chissà cosa. Come un grassone drogato del cazzo, come gli sfigati dei film di college americani. Non ricordo per cosa manifestavo, ma di certo la mia sola presenza inficiava ogni buona intenzione della manifestazione.
Ho visto altre foto, ero circondato da sedicenti amici.

E nessuno di quelli che mi erano intorno mi dicevano che conciato a quella maniera non era dignitoso uscire di casa. Nessuno che mi insultasse, che mi invitava a guardarmi allo specchio, ed a rendermi conto che ero un bolso batrace drogato vestito con dubbio gusto.

Allora, quì ve lo dico, io amici così non ne voglio.
Dichiaro nulla la mia amicizia con persone che mi hanno conosciuto prima del febbraio 2003.

Ecco, io voglio essere circondato da altra gente, non da ipocriti perbenisti come voi.

Sai chi l'ha scritto? E' stato perniciano 21:18 | commenti (7)

martedì, agosto 05, 2008

IL TRAM 19 FORIERO DI CATTIVE NOTIZIE
Per il cinema italiano

Si, insomma, qua il problema è che io quando prendo il tramvai, passo su viale delle milizie. Ovvero, passo davanti al Mamiani, storico liceo di Roma, e storico set di film di merda.

Ecco, quando passo e vedo i camioncioni delle produzioni cinematografiche accanto al Mamiani, quando vedo finti studenti delle superiori che si vede che hanno almeno 30 anni, quando vedo Scamarcio fuori la scuola, o la Capotondi, o Testadicazzopulos, quando vedo i pannelloni bianchi che fanno la luce artificiale nel cortile del Mamiani, ecco, io capisco che un altro copro-siluro sta per colpire il cinema che fu dei Fellini e dei De Sica.

Ma tant'è

Sai chi l'ha scritto? E' stato perniciano 11:02 | commenti (9)

lunedì, agosto 04, 2008

Gli odii immotivati di quel perniciano lì.
Novella Eugenetica?

Per esempio io non sopporto le malattie mentali. Almeno certe malattie mentali.

Specialmente non sopporto depressione e anoressia.

Perchè io sono ammalato di una malattia genetica incurabile degenerativa, e non l'ho scelto io, di averla.

Non mi basta un gesto volontaristico, per guarire. Ce l'ho e basta.

E nessuno mai che mi dica poverino, al massimo mi dicono che sono un pelato di merda.

Invece queste anoressiche del cazzo, tutti a dire poverina, è anoressica.

Se ne andasse affanculo in un macdonald, oppure al camposanto, che forse è meglio.

Livello cattiveria:92%

Sai chi l'ha scritto? E' stato perniciano 10:44 | commenti (8)

Gli ismi

Una volta per sempre. Poi, giuro che non ci torno più.

Possibile che se uno è buono, se pensa che non sia giusto uccidere un uomo, o lasciarlo morire quando lo si potrebbe salvare, non va bene, è "il buonismo"? E se ne parla come se fosse una diffusa malattia, un vizio italico, o meglio, della sinistra italiana, il buonismo.
Come se fosse meglio lo stronzismo.
Possibile che se dico che io non ho mai rubato, non ho mai fatto favori sessuali per avanzare di carriera (ammetto di aver avuto gioco facile), nè di averne mai chiesti, se dico che per soldi non ho mentito, non ho imbrogliato, allora non sono per la moralità, Il mio è il moralismo.
Come se fosse meglio l'immoralismo.
Possibile che se dico che io non ce l'ho con nessuno, che io perdono, perchè tanto non serve a niente il rancore, allora il mio è il perdonismo.
Come se fosse meglio il vendettismo.
Possibile che se credo che sia giusto che ognuno sia giudicato, per quello che fa (e poi resto contro il carcere), se penso che non sia possibile che una persona eluda i propri processi, non affronti le conseguenze dei reati che ha commesso, allora questa non è giustizia, è il giustizialismo.
Come se fosse meglio l'ingiustizialismo.

Una volta per tutte, e vi chiedo scusa.
Ma siccome ultimamente mi sento un alieno, solo perchè penso che uno zingaro non vada bruciato vivo.
E davvero, in un bar, ho solo sostenuto che non sia giusto bruciare gli accampamenti degli zingari, e mi hanno detto "il buonismo". E quando poi ho detto che a me hanno tentato di ammazzarmi un paio di volte, ed erano italianissimi, e a mia madre tre volte l'hanno scippata, ed erano sempre italiani, allora mi hanno detto "il moralismo".
Gli ismi, di solito, sono accuse che nascondono vuoti di pensiero.
Chi dice il buonismo, oltre a quello, nasconde frustrazione, voglia di giardinetto, incapacità di confrontarsi con l'altro.
E pure una buona dose di ignoranza, stronzaggine e facilità di condizionamento.

Non ne parlerò mai più perchè rompo i coglioni.

Sai chi l'ha scritto? E' stato perniciano 10:27 | commenti (3)

Heracleum blog & web tools
visited 33 states (14.6%)
Create your own visited map of The World Locations of visitors to this page